Perché D era così
Strofa 1: Forse era così un riferimento un guerriero senza tempo, tutti i giorni lì lo trovavi sempre fra i giornali e un nome pronto, con la sua ironia la sua voce allegra palla a spicchi per incanto,quanta gente che si fermava e intanto in quel luogo oggi
Bridget 1: Santo
Ritornello 1: Perché D era così e se passavi di lì ti raccontava di chi l’intreccio dei no e dei sì, perché lui era così, scriveva la verità le gesta dei nostri eroi e di quei giorni più bui
Strofa 2: D era quello che se tu gli chiedevi la risposta sempre pronta, lui era quello che se venivi in centro non facevi caso al
Bridge 2: Tempo
Ritornello 2: Perché D era così e se passavi di lì ti raccontava di chi l’intreccio dei no e dei sì, perché lui era così scriveva la verità le gesta dei nostri eroi e di quei giorni più bui! Perché D era così e se passavi di lì potevi perderti e D ti raccontava di chi, perché lui era così saggezza semplicità parola curiosità, il cuore della città
LA VOGLIA
Strofa 1: la voglia è una bugia, che succhia l’anima, come una malattia, non si dimentica. Lo sai una litania, non puoi mandarla via, ripete immagina, si spoglia in musica…
Bridge 1: lo sai che è inutile, la voglia è una follia!
Ritornello 1: la voglia, ci imbroglia, la voglia, canaglia!
Strofa 2: la voglia è un attimo, che perdi tutto e poi, vai a rincorrere, quello che avevi già…
Bridge 2: diavola che pazzia!
Ritornello 2: la voglia, ci imbroglia, la voglia, canaglia!
NEI PENSIERI DELLA GENTE
Strofa 1: Vedi, nei pensieri della gente, non esisti nei ricordi. Guarda, che non ci sei più. Credi, non c’è nulla di scontato. L’ignorante si diverte mentre il cuore si ribalta in mezzo al blu
Bridge 1: Via!
Ritornello 1: Nei pensieri della gente, tutto nasce, muore, indifferente. Nei pensieri di chi mente, il distacco, l’incoerente, nei pensieri di chi dice, quasi tutto e niente, nell’indifferenza più totale
Strofa2: Occhio, nelle pieghe della mente, si nasconde l’immorale. Prima che sia troppo tardi, scappa tu
Bridge 2: Via!
Ritornello 2: Nei pensieri della gente, tutto nasce, muore, indifferente. Nei pensieri di chi mente, il distacco, l’incoerente, nei pensieri di chi dice, quasi tutto e niente. Quando tutto pensi sia normale, non c’è niente di normale
