Testi (Parte 2)

8. Specchio

Prima Strofa: Specchio giudice del cuore, guarda tutto il mio splendore vedi sono qui davanti a te
specchio, cosa mi vuoi dire, ora non mi puoi ferire vedi sono qui in ginocchio che.
Bridge: Specchio non cadere giù, tremo.
Ritornello: Specchio ma non ti ricordi, specchio tutte quelle sere
Specchio lascia stare vecchio, specchio se rifletti sono te.
Seconda Strofa: Penso come se ci penso grido urlo forte dentro, specchio la paura è semplice
specchio cosa mi è successo, godo sono un altro adesso, specchio il mio umore è agile.
Bridge: Specchio non cadere giù, tremo.
Ritornello: Specchio non c’è più il dolore, specchio cosa vuoi da bere
specchio mio supervisore, presto versami il piacere
specchio ma non ti ricordi, specchio tutte quelle sere
specchio lascia stare vecchio, specchio, se rifletti sono te.
Finale: Se rifletti sono te, sempre qui davanti a te
se rifletti sono te, sempre qui davanti.

9. Ruggine

Prima Strofa: Cuore antico di pioviggine
polvere, del mio passato sterile
graffio sulla mia carne fragile
è l’abitudine
seme del mio coraggio immobile
salice della mia vecchia anima
codice sepolto dalle lacrime
è l’abitudine, è l’abitudine.
Ritornello: Ruggine di un sole ancora vergine
ingranaggio di ogni cicatrice
ruggine di un chiodo ancora vergine
l’ingranaggio di una peccatrice.
Seconda Strofa: Freddo ghiaccio delle viscere
strano scherzo, della mia natura morta
frutto, marcio della mia essenza è l’abitudine, è l’abitudine.
Ritornello: Ruggine di un sole ancora vergine, ingranaggio di ogni cicatrice
ruggine di un chiodo ancora vergine, l’ingrranaggio di una peccatrice
ruggine di un giorno ancora vergine, ingranaggio di ogni cicatrice
ruggine di un sogno ancora vergine, l’ingranaggio di una peccatrice.
Finale: Regina ruggine fuoco fuliggine, sono il carattere di una molecola, Regina ragione ruggine passione, sono il diamante di una molecola
regina ruggine fuoco fuliggine, sono il carattere di una molecola, Regina ragione ruggine passione, sono il diamante di una molecola.

10. Le cose che si dicono

Prima Strofa: Le cose preziose curiose respirano
le spine le rose smaniose promettono
le cose bramose dal fiato che escono
le cose lussuose che i vizi rimettono
Bridge: Le cose che le cose che le cose che.
Ritornello: Dicono le cose che si dicono gli sbagli che si fanno per crescere
dicono, le cose si ripetono gli errori che si fanno per vivere.
Seconda strofa: Le cose furiose dannose che bruciano
dal giorno, la notte le cose che cambiano
le cose degli altri di tutti che ignorano
seriose, le cose che il cuore dimentica
Bridge: Le cose che le cose che le cose che.
Ritornello: dicono le cose che si dicono gli sbagli che si fanno per crescere
dicono, le cose si ripetono gli errori che si fanno per vivere
dicono le cose che si dicono gli sbagli che si fanno per crescere
dicono, le cose si ripetono gli errori che si fanno per vivere per crescere per vivere per crescere per vivere
Finale: la mela c’ha il verme la sedia c’ha il tarlo il cardine che cigola bisogna cambiarlo,
la posa è del vino la polvere è in aria il mare è inquinato di robaccia varia
la piega è nel letto la muffa nel pane l’erbaccia è nel prato la pulce nel cane
beviamoci sopra restiamo a sedere
la luna questa sera ci offre da bere ci offre da bere ci offre un bicchiere.

Nota: la filastrocca finale è stata scritta da Mauro Saputi al quale va un grandissimo ringraziamento.

11. Il pallido silenzio

Prima Strofa: Ma dimmi dov’è io non riesco a capire la strada qual’è,
le vie confondono il tempo e se fosse che la verità sta nel mezzo, pensare non è la soluzione perfetta
c’è chi dice che non si può fare altrimenti, c’è sempre un perché la causa è nella memoria
dottore ma se la mente fosse in catene, un metodo c’è mollare non ti conviene.
Bridge: Tra dire e fare c’è di mezzo il mare tutto il dolore.
Ritornello: E se, non ci fosse una ragione una sola soluzione
e se, non ci fosse una ragione nessun’altra spiegazione
e se non ci fosse una ragione, clinica vaccinazione
e se, non ci fosse una ragione dentro la disperazione.
Seconda Strofa: La natura è la condizione perfetta, per qualcuno che non vive bene il presente
qualcosa non c’è, qualcosa manca è evidente
la sostanza che rimane indifferente.
Bridge: Tra dire e fare c’è di mezzo il cuore tutto il grigiore.
Ritornello: E se, non ci fosse una ragione una sola soluzione
e se, non ci fosse una soluzione nessun’altra spiegazione
e se, non ci fosse una ragione clinica vaccinazione
e se, non ci fosse una ragione dentro la disperazione.
Finale: Ho scelto di rinascere, di vivere di camminare nel silenzio
nel pallido silenzio della verità fino alla fine dei miei giorni
ho scelto di rinascere, di vivere di camminare nel silenzio
nel pallido silenzio delle lacrime fino alla fine dei miei giorni.

12. Tra le montagne

Prima Strofa: Il sangue scorre nelle vene
è il rumore che non muore dell’acqua
la bellezza della neve
sulle cime imbiancate dal tempo.
Bridge: Tra le montagne corrono le nuvole.
Ritornello: Tra le montagne i boschi tremano invecchiano
i rami cadono dagli alberi rompendosi
tra le montagne i fiumi ridono e piangono
tra le montagne suona il freddo, tra le montagne.
Seconda Strofa: La pioggia arriva all’improvviso
è un mistero il cielo tra le montagne
l’atmosfera delle nebbie
nei sentieri spettinati dal vento.
Bridge: Tra le montagne corrono le nuvole.
Ritornello: Tra le montagne i boschi tremano invecchiano
i rami cadono dagli alberi spezzandosi
tra le montagne sono vere le favole
tra le montagne suona il freddo.
Finale: L’inverno lacrima dagli occhi
l’inverno è una poesia nel cuore
l’inverno lacrima dagli occhi
l’inverno è una poesia.

13. Trasparente

Intro: Non sento più la pioggia il vento freddo in faccia,
Prima Strofa: Non sento più la pioggia il vento freddo in faccia
non c’è miseria infondo all’anima
che cos’è questa vita ho perso la memoria, è la morale della favola
l’angoscia mascherata qualcuno l’ha sedata, il giorno sta facendo pratica
la noia avvelenata, la fretta si è sparata, inginocchiata la fragilità.
Bridge: C’è una parola non ricordo intelligente, una parola.
Ritornello: Trasparente il male ma il presente non lo sa
non vuol dire niente ma qual’è l’antifona
trasparente il dente, dove duole sanguina
la sorgente muta che ha cambiato la realtà.
Seconda Strofa: Carica è la corrente è tutto differente la notte che più adesso non mi avrà
o mia bella signora ho scelto te fin’ora, impiccherò la tua malvagità
ho sciolto le catene ucciso le mie pene voglio giocare questa libertà
e se dovrò pagare un prezzo per godere disseterò le mie fragilità.
Bridge: C’è una parola non ricordo intelligente, una parola.
Ritornello: Trasparente il male ma il presente non lo sa
non vuol dire niente ma qual’è l’antifona
trasparente il dente dove duole sanguina
la sorgente muta.
Finale: Sangue del mio sangue spirito bollente e per mia natura timido innocente, sangue del mio sangue genio del mio gene, triste male oscuro dentro le mie vene
sangue del mio sangue spirito bollente e per sua natura timido innocente, sangue del mio sangue genio del mio gene, triste male oscuro dentro le mie vene
sangue del mio sangue spirito bollente e per tua natura timido innocente, sangue del mio sangue genio del mio gene triste male oscuro dentro le mie vene
sangue del mio sangue spirito bollente e per sua natura timido innocente sangue del mio sangue genio del mio gene triste male oscuro dentro le mie vene, dentro le mie vene.

14. Un nuovo me

Prima Strofa: Non sapevo di esistere di contare qualcosa mi sentivo inutile inadatto colpevole
rughe sporche di regole ragnatele di lacrime malinconico isterico sanguinavo nell’anima chissà perché ma poi perché
non pensavo e credevo che tutto fosse impossibile raccoglievo le nuvole masticavo le tenebre
Non avevo capito che questo strano malessere coltivava le incognite di un futuro malefico, chissà perché ma poi perché.
Ritornello: Io cerco me un modo per resistere, un nuovo me
un uomo con la voglia di combattere per non dover rincorrere.
Seconda Strofa: Ora sento una forza che mi seduce nell’anima, una forza invisibile addomestica la realtà
ora mi sento libero sento di essere libero, son finite le lacrime di quei giorni terribili, adesso che chissà perché.
Ritornello: Io cerco me un modo per resistere, un nuovo me, un uomo con la voglia di combattere
io cerco me un modo per rispondere, un nuovo me, un uomo con la voglia di resistere.
Finale: Perché la mia mente con il tempo si è tradita ma tu guarda adesso la mia vita tra le dita, perché la mia mente con il tempo si è piegata ma tu guarda adesso che mi viene una risata
perchè la mia mente con il tempo si è tradita ma tu guarda adesso la mia vita tra le dita, perché la mia mente con il tempo si è piegata ma tu guarda adesso che mi viene una risata.

15. Piccole mani

Prima Strofa: Lei che non sa non conosce muove le dita e mastica, piange e ride dagli occhi
lei suona con le sue labbra il sole l’alba e l’aria è una stella del cielo
l’ingenuità la dolcezza l’innocenza, la voce della verità lei non vuole dormire
è nel suo nome che vive l’arcobaleno lacrima e la pioggia.
Bridge: S’incanta s’incanta.
Ritornello: Piccole mani buone le mangerò, lei mi sorride grida no no no no
piccole mani tanto ti prenderò che non mi prendi no no no no no no.
Seconda strofa: Lei gira e va da ogni parte in cerca di felicità è il coraggio che sboccia e giugno che fa si ricorda e s’incanta.
Bridge: Ogni volta.
Ritornello: Piccole mani buone le mangerò, lei mi sorride grida no no no no
piccole mani tanto ti prenderò che non mi prendi no no no no no no.
Finale: Intanto piccole mani crescono si fanno sempre più grandi e parlano
intanto piccole mani crescono si fanno sempre più grandi e parlano.

Nota: Questo testo è dedicato a Giulia, la mia bellissima nipotina